Da Scampia al Quirinale: Mattia è “Alfiere della Repubblica”

Una famiglia normale, in un contesto difficile. La presenza di una sorella con problemi di disabilità porta la mamma a concentrare le sue attenzioni su di lei, spingendo gli altri figli ad essere necessariamente indipendenti e da subito. Mattia è un ragazzo che tre anni fa sarebbe stato semplice etichettare come un “neet”, un ragazzo non impegnato in percorsi di formazione, educazione o lavoro.
“Non faceva assolutamente niente” conferma Fratel Enrico Muller, lasalliano, responsabile di CasArcobaleno, comunità educativa nata nel 2007. “Trascorreva le serate al parco pubblico con degli amici e aveva completamente abbandonato non solo gli studi ma, potremmo dire, la vita”.

Nella fotografia si è distinto per delle doti naturali e per il suo contemplare il mondo. Ha acquisito competenze in programmi informatici per la gestione e correzione delle fotografie, ha accettato lavori come aiutante fotografo e ha saputo e voluto utilizzare le proprie doti umane ed empatiche per aiutare altri ragazzi che provenivano da situazioni simili.

Alle 12 il conferimento, dal Presidente della Repubblica, dell’Attestato d’Onore istituito nel 2010 e riservato ai minori che si sono distinti nel campo dello studio, della cultura, della scienza, dell’arte, dello sport e del volontariato. “Una valorizzazione dei percorsi di educazione non formale che hanno tanto valore in Europa ma che in Italia ancora stentano a trovare un riconoscimento” sottolinea Fratel Enrico, al Quirinale con Mattia. “Una grande sorpresa per me”, confessa il ragazzo “un riconoscimento che mi ha stupito: uno sguardo sul mio futuro e non sul passato, l’invito a continuare il cammino intrapreso“.

fonte: www.lasalleitalia.net

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