Presepe a Santa Maria Maggiore – Roma

I personaggi del Presepe di Arnolfo di Cambio, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, a Roma, possiedono la commovente bellezza della semplicità. Le figure medievali scolpite dall’architetto toscano (1240 circa-1310 circa) su commissione di papa Niccolò IV, il primo pontefice francescano, così scabre ed essenziali, hanno un atteggiamento sobrio, che desta tenerezza. Assistono in silenzio al miracolo del Dio che si fa bambino. E in silenzio lo raccontano a chi li guarda.

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Papa Niccolò, oltre a essere affezionato al presepe – del resto fu Francesco d’Assisi ad inventarlo: quello vivente allestito a Greccio dal santo nel 1223 fu il primo della storia –, con la sacra rappresentazione desiderava rendere onore alle reliquie ospitate nella bellissima Basilica Liberiana: nella cripta sotto l’altare centrale sono tuttora conservate infatti le tavole della mangiatoia in cui Gesù fu deposto la notte di Natale, ed è per questo che la chiesa posta sulla sommità del colle Esquilino è conosciuta anche come “Sancta Maria ad Praesepe”.

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Le otto statuette del Presepe di Arnolfo – la Madonna col Bambino al centro, san Giuseppe appoggiato al bastone, le teste dell’asino e del bue, i tre Magi, dei quali uno inginocchiato – sono oggi ospitate nel Museo della Basilica.

Sono ancora lì, e da più di sette secoli raccontano in silenzio la storia semplice e meravigliosa di Dio che si fa bambino.


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